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11 cose che non sapevi sul Myanmar

L’apertura del turismo transformerà il Myanmar una delle mete più gettonate negli ultimi anni

  1. Il capodanno
    11 cose che non sapevi sul myanmar
    Il capodanno in Myanmar

Chiamato Thingyan, ovvero la festa dell’acqua, il capodanno del Myanmar si festeggia in Aprile. Durante i 4 giorni festivi, tutti i negozi, hotel, ristoranti tengono chiusi. Lanciarsi acqua l’un l’altro ha sempre rappresentato parte del rituale di purificazione come segno di benedizione, ma oggi la festa del Thingyan è diventato un vero e proprio carnevale tropicale che attira migliaia di turisti ogni anno.

  1. Internet non è più fortunatamente bloccato, comunque rimane ancora lento

Fino al 2000, l’uso di internet è stato finalmente sbloccato in Myanmar, comunque lo si usa a un prezzo alle stele e connessione lentissima. È molto più costoso anche usare il telefono rispetto agli altri paesi asiatici.

  1. Spiaggie incantevoli
    11 cose che non sapevi sul myanmar
    Spiaggie incantevoli

Il Myanmar possiede 2000km di costa con un grande numero delle spiaggie, alcune di cui sono stillate fra le più belle di Asia. Con la sabbia bianca e l’acqua limpida, le spiaggie rimangono ancora intatte dal turismo di massa conservando la propria bellezza originale. Il lido più conosciuto è senz’altro Ngapali, a 45 minuti di distanza da Yangon con l’aereo.

  1. Portate una quantità di denaro sufficiente e tenerlo bene

Il numero degli sportelli bancomat in Myanmar è molto limitato, dunque si consiglia di preparare una grande somma di contanti. Ricordatevi: teneteli bene e puliti. Le banconote danneggiate, ovvero strappate, macchiate o scolorite vengono, senza dubbio, rifiutate.

Carta di credito è utilizzabile solo nei hotel oppure nei risortanti di lusso. Le carte di credito autorizzate sono Mastercard, Visa, Visa Electron, Maestro, Cirrus, ma questo servizio è in uso solo a Yangon. Normalmente le carte di credito non sono accettate nel resto del paese.

  1. Modo particolare da attirare l’attenzione

Per attirare l’attenzione dei camerieri, di solito si usa un suono simile a quello di un bacio. Ecco il motivo per cui sentite molto spesso i buoni dei baci in Myanmar.

  1. Costosi servizi alberghieri

Il prezzo di hotel è molto più alto rispetto a quello degli altri paesi asiatici. Grazie all’apertura al turismo, ormai si registra un boom dei turisti in Myanmar. Tuttavia le strutture ricettive non sono in grado di accogliere ospiti, visto che la maggior parte degli hotel è ancora in costruzione e quindi il prezzo sembra ridicolo per la qualità dei servizi che ricevi.

  1. Uomini in gonne
    11 cose che non sapevi sul myanmar
    Uomini in gonne

Il costume tradizionale dei birmani è Longyi, un tipo di gonna lunga investita sia da donne che da uomini. Sembra un po’ strano, ma ecco il modo che possono proteggersi dal sole bolente.

  1. Non stendere mai la mano sinistra

Mangiare con la mano sinistra è considerato un gesto irrispettoso, in quanto la mano sinistra è usata per il WC. Quini ricordatevi bene: non stenderla mai quando dovete dare o ricevere qualcosa.

  1. Qualità carente dei servizi ferroviari
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    Qualità carente dei servizi ferroviari

La qualità dei treni in Myanmar è abbastanza carente, visti la bassa velocità e il ritardo.

  1. Potete trovare un edicola in ogni angolo per strada
    11 cose che non sapevi sul myanmar
    Edicola in ogni angolo per strada

Negli anni in cui l’accesso alle informazioni era limitato, la stampa è stato l’unico modo tra cui i cittadini potevano aggiornarsi. Quest’abitudine rimane ancora fino a oggi giorno, e la presenza delle edicole si trova quasi ovunque.

  1. Il beltel
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    Mangiare il beltel è da sempre un abitudine quotidiana dei birmani

Se durante il vostro tour su misura in Myanmar notate macchie di colore rosso sugli edifici o per terra, non stupitevi troppo. Si tratta del betel, una sostanza prodotta con idrato di calce e noce macinata, che per i locali ridona energia e allontana la stanchezza. Mangiare i beltel è da sempre un abitudine quotidiana dei birmani e le bancarelle in cui li si vende sono dappertutto. I birmani la masticano spesso e le loro bocche si colorano di rosso. Nelle strade vi abituerete presto a riconoscere l’odore tipico del betel.

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